Tra pochi giorni sarà Natale e poi passaremo a un nuovo anno. Io sono a casa, candele accese, musica natalizia, Ilse sulle gambe che mi scalda, e continuo a pensare a questi dodici mesi appena passati.
Dal 13 dicembre (Santa Lucia) ripercorro un mese del 2023 al giorno. Sono arrivata a settembre e credo sia arrivato il tempo di raccontare parte di un viaggio che ho fatto proprio in quel mese.
Stavolta Penelope non l’ha fatto da sola, ma in compagnia di altre undici donne. A Stromboli.
Vorrei almeno condividere le premesse e le conclusioni. Lo faccio perchè credo sia una delle “buone pratiche” che noi donne dovremmo condividere e copiare: cercare delle alleate, delle sorelle, che ci facciano da specchio e ci aiutino a vederci. So che questo articolo non darà giustizia a quello che è stato, ma provo a scrivere qualcosa per lasciarne traccia.
Parlerò al femminile solo perchè la nostra esperienza è stata tutta al femminile. Sarebbe bellissimo se anche gli uomini si attivassero nella stessa direzione! Pensate che forza avrebbe un gruppo di uomini che si regala ritiri di conoscenza personale, che insieme riconoscono le proprie debolezze e le proprie forze, che si confrontano onestamente! Penso che sarebbe di aiuto a tutti e tutte noi. Ma questa è un’altra storia. Ora riprendiamo da Stromboli.
L’occasione me la sono creata da sola. E’ da tempo che partecipo a incontri online organizzati da Cinzia Leggieri, che ha una pagina che si chiama “Spazio Gentile“. Mensilmente, online, ci troviamo tra donne creative a connetere un “arcipelago” fatto di mondi sparsi. Facciamo pratiche poetiche, racconti, letture, confronti. Li ho sempre trovati stimolanti per quella mia parte creativa che metto sempre troppo da parte. E così, quando Cinzia ha detto ad alta voce “mi piacerebbe organizzare un incontro con voi dal vivo“, non ho esitato a dire “conosco io il posto giusto“.
Ovviamente ho pensato a Stromboli.
Una sfida, una grande responsabilità. Per me era anche la realizzazione di un sogno. Da quando ho aperto questo blog sogno di condividere le mie esperienze con altre donne. Da quando sono stata la prima volta a Stromboli ho sentito sulla mia pelle l’effetto benefico di quel luogo.
E così, coraggiosamente, con Cinzia abbiamo lanciato la proposta. Una storia su instagram e il dado era tratto. Non ci restava che aspettare che qualcuna, nel mondo del web, accettasse di fare questa esperienza con noi. Una vera e propria richiesta di fiducia. Un salto nel buio. Per loro… ma in fondo anche per noi.

ARCIPELAGO – Nessuna è veramente un’isola
Si può imparare l’arte del meravigliarsi? Si può scegliere di tenere il cuore vivo? Si può prendere la forma del vento e della luce? Si possono salvare le ferite? E la pienezza, che colore ha?
In questo ritiro creativo si lavorerà sull’esplorazione di sé e si praticherà la cura della vicinanza con l’altra. Riscoprendo il valore del gesto, della parola e del simbolo, nutriremo la parte di noi che ha ancora bisogno di magia, di incantamento. […]
Hanno risposto in dieci!!!!
Con una donna conosciuta solo online, con altre dieci donne, mai conosciute, sono tornata a Stromboli per la terza volta in un anno.

Sotto il punto di vista logistico ero tranquilla, dato che a Stromboli ci lavoro da anni organizzando un festival. Avevo già in mente delle attività di esplorazione dell’isola, da tempo sperimento pratiche sulla meraviglia proprio a Stromboli (due anni fa, con Patrizia Menichelli, ho anche realizzato delle passeggiate poetiche). Ed ero sicura che i miei amici e amiche strombolani avrebbero accolto le mie undici compagne d’avventura con lo stesso calore che riservano a me. E poi c’era Cinzia, che avrebbe preparato un programma di cose da fare, e lei è bravissima.
Ma come sarebbe stato stare insieme?
La chimica e l’alchimia sono nate subito, appena siamo arrivate. Ci siano guardate negli occhi e abbiamo vissuto tre giorni incredibili. Sembrava che ci fossimo date un’appuntamento, il regalo di poter essere noi stesse. Ad essere sincera, ad oggi, non so tanto di loro, perchè non abbiamo condiviso tanto il vissuto ma il sentito delle nostre vite.
So, però, molto di più di me stessa.
Tramite i loro occhi mi sono vista. Anche tramite delle foto stupende che mi hanno fatto. Accompagnando loro a Stromboli ho svelato una parte di me che poco conosco.
Ho sempre pensato che avrei portato a Stromboli l’amore della mia vita. Non è (ancora) accaduto. Ma in realtà forse questa volta l’ho fatto: ho portato me stessa, ho portato Stefania.

Abbiamo pianto (tanto). Ma anche riso. Fatto bagni con le meduse, camminato. Venerato il vulcano con la sua forza, dal suo ventre caldo ha fatto nascere qualcosa di noi. Abbiamo contemplato il fuori per riscoprire il nostro dentro.
Stromboli è il mio luogo. Non c’è un altro posto del mondo in cui vorrei vivere, stare, portare chi amo. Ed è stato bellissimo vedere anche loro, in soli tre giorni, riconciliarsi con le proprie ferite, riscoprirsi.

Avete mai avuto la sensazione di vedervi per la prima volta? A me è successo a settembre 2023, a Stromboli.
Eccola Penelope, ora la vedo.
Ne vedo la luminosità, la forza. Le cicatrici. Quel mondo così imperfetto che faticosamente ricama ogni giorno.
Quel mondo per qualcuno non desiderabile, non “abbastanza”.
Quella donna così testarda, imperfetta, sensibile e sognatrice.
Quella sono io. Grazie a un’isola, a un vulcano, a unidici donne altrettanto forti e belle, io mi sono finalmente vista.
“Essere luce,
non riceverla
né contemplarla
e nemmeno diventarla,
essere
luce
perdere nomi
sfilare fatti
tremare nei contorni
sfuocarsi.
Ci provo a non assomigliare
a me, a sventolare.”
Chandra Candiani
Grazie di cuore.
Grazie Cinzia, Chiara, Cecilia, Cristina, Elena, Loredana, Fiammetta, Daniela, Katiuscia, Kim, Eni.